Tra il bianco della luce (il bianco del foglio di carta) e l'ombra (la grafite della matita) stanno tante sfumature di luce che si chiamano gradienti di luminosità che ci fanno percepire il volume degli oggetti.
Come si realizza il chiaroscuro?
- SFUMATO cioè realizzato con progressive sfumature, reso con vari intreccci di linee
- a TRATTEGGIO o PUNTINATO, con accostamenti di linee o punti più o meno fitti
-a MEZZA TINTA o A MACCHIA con nette separazioni di chiaro e scuro.
Mescolando il bianco e nero (tempere) in proporzioni progressive, si possono ottenere innumerevoli gradazioni di chiaroscuro. Ciascuna sfumatura si chiama TONO.
Esercizio di intrecci di chiaroscuro. Man mano che ci si esercita si cerca di tracciare le linee sempre più vicine tra loro, finchè si arriverà a non distinguerle più e si ottiene l'effetto sfumato. Lo sfumato è difficile da realizzare in modo omogeneo senza aver prima esercitato la mano, l'occhio e il cervello che li comanda con gli esercizi visti precedentemente. Il chiaroscuro su un superficie sferica è un pò complesso ma in aiuto ci viene lo schema a sinistra: tenendo presente che l'ombra si trova all'opposto della luce si tracciano le zone di massima luce e massima ombra e si cerca di unirle con le gradazioni verso l'una e l'altra.
Nel terzo disegno in cui si riconosce un frutto, ho cosparso di grafite il foglio bianco rendendolo grigio e ho poi disegnato con la gomma la luce che definisce l'oggetto che incontra e asportando con la gomma pane la grafite dove dovevo ottenere le diverse tonalità di grigio.
